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San Gavino Monreale: usi civici destinati ad altri usi, tra cui la realizzazione del canile comunale

È stato modificato il regolamento degli usi civici a San Gavino Monreale. Ora singoli cittadini, società e cooperative, possono richiedere l’utilizzo di terreni comunali non solo ad uso tradizionale, ma anche ad uso sociale.
Il nuovo regolamento riorganizza le categorie dei terreni ad uso civico: quelli seminativi irrigui e asciutti, pascoli, boschivi e di macchia mediterranea. E viene applicato ai soli residenti, con i criteri dell’età, in fase di prima assegnazione, e della condizione reddituale, “premiando chi non ha un patrimonio e le fasce più deboli”.
«Prima – spiega l’assessore Nicola Ennas – se il patrimonio era di alberi, era destinato al legnatico. Se era di pascolo, solo al pascolo. Se era seminativo, era seminativo. Ad usufruirne erano solo alcuni cittadini. Non c’era il ricambio dell’utilizzatore. Li utilizzavano sempre gli stessi. In questo modo, invece, restituiremo il patrimonio dei terreni agricoli alla comunità, con un regolamento che risponda alle esigenze attuali, ad esempio quelle di associazioni, società cooperative o orti sociali che, quando sono stati costituiti gli usi civici, non esistevano ancora».
Altro motivo, per cui si è provveduto alle modifiche, è la gestione da parte del Comune.
«C’è stata una lacuna amministrativa – ha aggiunto l’assessore – un’amnesia che ha portato ad alcune anomalie. Tant’è che alcuni terreni a uso civico oggi non sono intestati al Comune, ma a dei privati, con atti notarili e successioni». Con questo provvedimento, approvato in Consiglio, l’amministrazione comunale assegnerà terre ad uso civico per destinarle ad uso diverso, come gli orti urbani e sociali, la coltivazione dello zafferano e la realizzazione di rifugi per animali, come il canile comunale, di cui è già presente un progetto ed è stata individuata l’area.
«Quella vicina alla fonderia. – ha fatto sapere Ennas – Non lontana dal paese, ma neanche così vicina da creare disturbo. Sarebbe un parcheggio temporaneo, che consentirà all’associazione, a cui verrà assegnata, di raccogliere l’animale, curarlo e farlo adottare».

m.p.  | © Riproduzione Riservata

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