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Il Made in Sardinia sbarca in America con la nuova collezione moda di Silvia Maxia

Sfilerà sulle passerelle d’oltreoceano la nuova collezione moda, made in Sardinia, creata dalla giovane artista Silvia Maxia, originaria di Ardauli.
Delle sue opere, si è accorta anche la casa americana “Vida design”, che ha già confezionato una serie di abiti, realizzati con materiali di alta qualità e utilizzando alcuni disegni di Silvia che è già alla sua seconda collezione per l’azienda statunitense. Per quella attuale autunno-invermo, la stilista si è ispirata a tre borghi della Sardegna e ad alcune loro particolarità tradizionali ed etnografiche. Una scelta è caduta su Desulo, con una linea ispirata ai preziosi ricami delle cuffie dell’abito tradizionale. Un’altra linea nasce dai ricami dei grembiuli delle donne di Orgosolo. E quella di Ardauli, paese natale della sua famiglia, ha preso lo spunto da un tappetto ottocentesco “per sas mustras”, ereditato da una trisavola della sua famiglia e custodito con estrema attenzione in casa.
«Questa è la conferma di tanti anni di lavoro e sacrifici – dichiara con evidente emozione Silvia Maxia – oltre che di intensa e continua ricerca sul campo. Ormai sono passati 21 anni dalla mia prima tela dipinta nel 1996 quando avevo solo sei anni. Oggi i miei lavori prendono aerei e solcano il mare, per raggiungere altre città italiane e presto anche europee. Con il marchio statunitense Vida, ho avuto una grandissima opportunità, perchè mi ha dato la possibilità di creare una mia personale linea di moda, che può essere ordinata e spedita in tutto il mondo, per poi essere indossata da chiunque lo desideri. Per il 2018, prevedo un anno ancora più intenso, artisticamente parlando». Silvia inoltre annuncia un anno artistico ancora più intenso e una novità su cui sta lavorando da tempo. «Un progetto un po’ diverso dal solito – fa sapere – si tratta dell’arte della vetrofusione, la pasta vitrea e la ceramica, tecniche da me apprese all’Istituto d’Arte Carlo Contini di Oristano, che in questi anni ho volute rivalutare, per farle sposare con tecniche antiche, legate agli accessori della storia e dell’archeologia sarda».
r.isp

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