Home / Attualità / Sardara, Carnevale: è a rischio la manifestazione

Sardara, Carnevale: è a rischio la manifestazione

Rischia di saltare il carnevale sardarese 2018, che quest’anno ha come tema “Rock & Roll Robot”. La normativa, entrata in vigore l’anno scorso in materia di sicurezza, a seguito del tragico evento verificatosi a Torino, comporta costi elevati che l’associazione culturale “Carretones Crew” non può sostenere, in quanto associazione non a scopo di lucro.
Con un post pubblico sulla pagina social dell’associazione, il presidente Samuele Casula ha annunciato che probabilmente la manifestazione carnevalesca a Sardara non potrà essere realizzata. E ha motivato, elencando i costi. «Occorrono circa 7.000 euro per il carnevale: 3.000 per redigere e attuare il piano di sicurezza e oltre 4.000 per l’organizzazione dell’evento. Lo scorso anno avevamo ricevuto 1.500 euro come contributo comunale, 300 di supporto da parte di alcune attività commerciali e il resto compensato da noi. Se quest’anno occorrono tremila euro solo per questo piano di sicurezza e sanitario specifico, non sussistono le condizioni economiche necessarie per far fronte ai costi».
L’annuncio, scritto a seguito di un incontro con l’amministrazione comunale, ha rammaricato numerosi cittadini anche dei comuni limitrofi, che ogni anno dal 2013 raggiungono Sardara vestiti in maschera, singoli o in gruppi e carri allegorici, per sfilare lungo le strade del paese termale. «Una manifestazione dedicata alle famiglie, all’allegria – ha aggiunto Casula -. Non avendo un organico adeguato e conoscendo il percorso, abbiamo dovuto spesso dire di no a più di un gruppo. Quest’anno è richiesto il piano di sicurezza, che sta in capo agli organizzatori e noi non vogliamo mettere ancora una volta di tasca nostra. Naturalmente, il gruppo continuerà a lavorare alla costruzione del carro e aspetta tutti per condividere questa bellissima passione, chiamata carnevale».
La reazione della gente
La notizia ha provocato reazioni di sdegno da parte di alcuni sardaresi, e non, che ritengono “vergognoso” non investire soldi pubblici su una manifestazione “così importante e sentita in paese”. Tanto più “visto che, quando vogliono, s’investono sproporzionate cifre per pubblicità, manifesti e cose che interessano tanto quanto”.
In tanti si sono domandati se sarà così anche per i festeggiamenti in piazza. “Chi si prenderà tutti gli oneri di supportare tali cifre?”, ha chiesto un cittadino. Il commento di un’altra cittadina ha sottolineato l’atteggiamento frequente di chi amministra. “Non ci sono soldi per le manifestazioni, non ci sono per mettere in sicurezza il parco, per aggiustare e pulire le strade, per l’illuminazione pubblica. Mai soldi?”.
E un’altra ha pensato fosse stato preferibile “una rotonda (all’ingresso del paese) con una statua più piccola” per garantire “che Sardara non muoia di noia”.
“In tutti i paesi organizzano belle feste. A Sardara non ci sono soldi. L’importante è pagare le tasse”.
La voce della politica
In merito alla questione, si è espresso anche l’ex sindaco Giuseppe Garau. «Non è un problema di fondi. Dal 2016 il Comune possiede una capacità di spesa accresciuta di 300mila euro annui. Infatti sono aumentati i contributi per le manifestazioni. Non è una questione di soldi. Anche perché questi piani si redigono una volta sola e valgono anche per gli anni successivi. Quindi è solo una questione di volontà politica».
A fargli eco e dargli ragione, anche il capogruppo di opposizione Roberto Caddeo, che ha aggiunto: «È una scelta politica, di cui la maggioranza dovrà assumersene la responsabilità. Sono d’accordo con quanto dichiarato dall’ex sindaco. I soldi ci sono e potrebbero essere messi in bilancio».
E a confermare che “sia una scelta politica e che i soldi ci sono”, anche il sindaco Roberto Montisci, che ha però chiarito: «Certo che i soldi ci sono. Basta togliergli da qualche altra parte. Dobbiamo avere il senso della misura e saperci proporzionare bene. Perché non vorremmo ritrovarci nella condizione di sbilanciarci troppo a favore di una manifestazione e poi di non essere nelle condizioni di aiutare altri tipi di eventi, come le feste patronali. A Sardara non mancano le manifestazioni».
Quanto pensate di investire per il carnevale?
«L’associazione ha presentato un prospetto di 7mila euro – ha risposto Montisci –. Per il Comune, passare dai 1.500 euro dell’anno scorso a settemila di quest’anno, la differenza è notevole. Anche perché non si tratta solo di 7.000 euro, ma di mettere in piedi un sistema organizzativo oneroso e complesso di controlli, personale e pulizia delle strade. Se la proposta fosse più contenuta, magari potremmo affrontare meglio la questione. C’è comunque ancora tempo per rimodularla, rivederla e rifletterci. Questo è un problema che si sta verificando dappertutto, anche a Oristano per la Sartiglia».
Altri comuni del territorio però si stanno organizzando in modo diverso per garantire la copertura degli ulteriori costi che dovranno sostenere le associazioni carnevalesche. «I piani di sicurezza li facciamo noi, attraverso la Proloco – ha fatto sapere il sindaco di Sanluri Alberto Urpi – li facciamo con un nostro tecnico. Certo, non lo si può fare per tutte le piccole associazioni che organizzano eventi. Ma per una grande manifestazione come il Carnevale, incarichiamo la Proloco di investire per il piano di sicurezza».
Da quando è entrata in vigore la normativa, anche il Comune di Sardara ha investito fondi per due piani di sicurezza: circa duemila euro per Santa Mariaquas e mille per la “Festa de su binu nou. «Per la Sagra del Grano, i costi sono stati a carico degli organizzatori», ha fatto sapere il vicesindaco Ercole Melis, che era vicesindaco anche quattro anni fa, quando l’amministrazione comunale ha dato l’ok al gruppo “Carretones Crew” per riportare in auge il Carnevale a Sardara, una manifestazione che coinvolge e aggrega cittadini di ogni età, famiglie e associazioni, e accoglie migliaia di visitatori da tutto il circondario.

m.p. | ©Riproduzione riservata

nella foto: l’Associazione, coi propri mezzi,  ripulisce le strade la mattina presto dopo la sfilata.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *