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Sanluri: il Consiglio rinvia l’approvazione del Piano particolareggiato del centro storico

È stata rinviata l’approvazione del Piano particolareggiato del centro di antica e prima formazione del Comune di Sanluri, su sollecito della minoranza, che ha chiesto un maggiore coinvolgimento “su un argomento così importante” e di poter visionare meglio il documento.
Documento, dove vengono indicati i limiti di costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici presenti in centro storico, con la scheda di ciascuna abitazione censita.
La richiesta è stata accolta dalla maggioranza, ma il sindaco Alberto Urpi ha precisato: «Circa un anno fa, avevamo organizzato un incontro coi consiglieri per descrivere la metodologia generale da applicare e il Piano, che da allora non è cambiato. Hanno soltanto censito nuove case: da 500 a 600. Non potevamo contattarli per ogni casa analizzata. Inoltre ne abbiamo parlato più volte coi capigruppo, e l’ex capogruppo di opposizione Giuseppe Tatti non si è mai presentato ai confronti. Abbiamo convocato tre incontri con la cittadinanza, anche per i tecnici. Abbiamo aperto un ufficio per due mesi nella sala consiliare, con una persona a disposizione per dare informazioni. E, durante il Consiglio comunale dello scorso 27 dicembre, proprio per consentire ai consiglieri di fare domande e chiedere chiarimenti, sono state proiettate le diapositive curate dal team di ingegneri, che hanno redatto il Piano. Non so cosa dovessi fare di più».
Tuttavia, per i consiglieri di opposizione presenti in aula non è stato sufficiente e, rivendicando la propria posizione amministrativa, hanno chiesto altro tempo e un incontro esclusivo con loro.
«Lo sportello e gli incontri erano per i cittadini – ha dichiarato il consigliere Massimiliano Paderi – . Il nostro ruolo, fino a prova contraria, è quello di amministratori comunali. L’approvazione, o meno, del Piano spetta a noi». Poi ha fatto sapere che il documento da discutere in aula non “era, e non è”, stato consegnato loro.
Di tutt’altra veduta il primo cittadino che ritiene la presa di posizione priva di fondamento.
«Non so – ha detto Urpi – se abbiano inviato la mail con il file allegato, perché era pesantissimo. Però non è un obbligo mandare le email. È una cortesia. In municipio infatti c’è un ufficio apposito, dedicato ai consiglieri in modo che possano andare a prendersi tutti gli atti depositati e quelli da discutere in Consiglio. Non a caso, la legge consente ai consiglieri il diritto di prendersi un giorno di permesso di lavoro».

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Foto di un Consiglio comunale a Sanluri

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