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Cagliari: Festival Internazionale corale di musica sacra

Domenica 19 novembre alle 20.30, nel suggestivo scenario della chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari, il coro locale del Collegium Karalitanum, guidato dal direttore artistico Carmine Dell’Orfano, darà il via al Festival Internazionale corale di musica sacra, una delle rassegne più prestigiose e intense dell’isola, che si svolgerà di domenica alle 20.30, dal 2 al 16 dicembre.
Il Festival, organizzato dal Coro di Cagliari, presenta quattro appuntamenti dedicati alla sacralità musicale con ospiti nazionali e internazionali di alto livello.
Domenica prossima, in collaborazione con il Consolato onorario Repubblica Belarus in Cagliari, si esibirà il coro bielorusso “Polifonica Chamber choir” di Minsk diretto da Pavel Shepelev, pluripremiato in diverse manifestazioni internazionali, tra cui in Irlanda del Nord, Giappone e quest’anno in Sicilia, alla Competizione Internazionale di Milazzo.
Il 2 dicembre, il coro “Città di Olbia”, diretto da Antonio Delitalia, intonerà canti incentrati sulla musica di Monteverdi. Il 9 sarà la volta del Coro Terra Mea diretto da Tiziana Puggioni e composto da giovani universitari. E di Carlo Spiga, in arte “Makika”, “che ha intrapreso un percorso di ricerca musicale nomade – spiegano gli organizzatori – come il canto gutturale, la polifonia e le strutture ritmiche circolari, alla ricerca di un minimo comune denominatore tra musiche e contesti diversi. Il repertorio di Makika abbraccia diverse tradizioni musicali che vanno dalla Sardegna al centro dell’Asia, passando per l’Africa sub sahariana, includendo repertori moderni e contemporanei, reinterpretati in composizioni acustiche ed elettroacustiche”.
La manifestazione terminerà domenica 16 dicembre, con l’esibizione dei padroni di casa del Collegium Karalitanum, che proporranno un nuovo e originale repertorio del ‘900, e del “Coro di Neoneli”, la più vecchia formazione di canto a tenore, che ha collaborato con artisti, quali Guccini, Ligabue, Elio delle Storie Tese, Baccini, Branduardi, la PFM, Giovanna Marini, i Chieftains, Arild Andersen, Paolo Vinaccia e Tore Brunborg. E vanta un repertorio che spazia dal rinascimentale al contemporaneo, dal jazz all’etnico.

r.isp

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